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L’evento ha lo scopo di promuovere l’attività sportiva dedicata a persone con disabilità intellettiva e fisica. Obiettivo prioritario del CAVV-CSV di Venezia e del Canoa Club Mestre è favorire l’incontro tra le associazioni che si occupano di disabilità e che hanno già inserito all’interno della loro attività la pratica sportiva adattata, e quelle associazioni che non dispongono ancora dei mezzi e delle conoscenze necessarie, utili per poter offrire ai propri associati la possibilità di praticare sport, permettendo loro di ampliare la visione della propria disabilità. Il festival, organizzato in concomitanza con i campionati italiani di paracanoa, si prefigge di dare un segnale forte e chiaro della presenza di associazioni nel territorio che quotidianamente affrontano il tema della disabilità con le risorse di cui dispongono. Lo scopo è quello di creare una vera e propria rete collaborativa tra i vari enti coinvolti e tra le associazioni stesse al fine di migliorare la realizzazione di un obiettivo comune, quello cioè di rendere l’individuo portatore di disabilità, attraverso l’ausilio di strumenti appositi, cosciente e consapevole delle proprie capacità ed utilizzarle, nel caso di specie, in ambito sportivo. Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso l’interazione tra le associazioni, e l’individuazione di quelle figure che fungeranno da “ponte” tra le associazioni stesse, tramite la condivisione delle proprie esperienze positive e formative. Fondamentale sarà trasmettere il messaggio che l’avvicinamento allo sport da parte di soggetti con disabilità, non si improvvisa da un giorno all’altro ma è il frutto di un percorso delicato, “cucito addosso” ad ogni singolo atleta, seguito da personale qualificato presso centri sportivi riconosciuti. Il coinvolgimento inoltre di matricole universitarie e di studenti degli istituti scolastici concorrerà a creare un evento inclusivo e sarà un’ulteriore occasione di sensibilizzazione dei giovani sul tema della disabilità. L’apporto inoltre di testimonianze positive di atleti disabili, tra cui gli stessi partecipanti ai campionati, servirà per rivalutare la qualifica di disabile stesso, conferendole delle sfumature diverse dal solito colore in cui siamo abituati a vederla e innescare magari la curiosità a chi non ha mai avuto il coraggio di spingersi oltre i propri limiti, di scoprire una vita ugualmente ricca adattandola alla propria unicità.

LOCANDINA

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