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LA MENSA CHE NON SPRECA Perché l’eccedenza alimentare non diventi spreco!
L'obiettivo dell'Azione Pilota "LA MENSA CHE NON SPRECA Perchè l'eccedenza alimentare non diventi spreco!" è la progettazione e la sperimentazione di un modello di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari delle scuole di Mestre, a favore di persone in situazioni di fragilità sociale ed economica.

I risultati di diverse indagini, tra cui l’ultima del progetto REDUCE, hanno evidenziato come durante il servizio di ristorazione nelle mense scolastiche italiane, si vengano a produrre elevate quantità di spreco alimentare, pari a circa 120 g di cibo gettato al giorno per ciascun bambino, corrispondente a circa il 22% della quantità preparata.



Il progetto LA MENSA CHE NON SPRECA Perché l’eccedenza alimentare non diventi spreco!, nato su proposta di un gruppo di genitori del Comitato mensa, mira a creare una rete locale di solidarietà che coinvolga diversi soggetti: il Comune di Venezia che garantisce il servizio di ristorazione scolastica, A.M.E.S. S.p.A. che gestisce la preparazione e la distribuzione dei pasti, le famiglie ed i genitori dei bambini iscritte nelle scuole, CAVV – CSV di Venezia in qualità di coordinatore del progetto e delle associazioni di volontariato del territorio, le associazioni Auser Territoriale Volontariato Venezia e Pedalia per il ritiro delle eccedenze nelle scuole e la loro consegna alla Casa dell’Ospitalità ed al Convento Frati Cappuccini di Mestre, enti che si occupano della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

L’azione pilota sperimentale della durata di circa un mese è stata avviata nel mese di maggio 2021 con l’obiettivo di valutare sul campo la fattibilità della proposta da realizzare nel successivo anno scolastico 2021 / 2022. Nello specifico saranno valutati i seguenti indicatori: n. di pasti recuperati e la loro valorizzazione economica per l’ente beneficiario, n. di volontari impiegati delle associazioni partner, km percorsi giornalmente, tempo impiegato per effettuare il servizio, costo del carburante, efficienza del servizio di distribuzione, gradibilità del servizio da parte dei beneficiari, impatto ambientale in termini di riduzione degli sprechi.

Gli Istituti Comprensivi coinvolti sono: Querini (scuola infanzia Pitagorico, infanzia Querini, primaria Querini); Giulio Cesare (scuola infanzia e primaria Battisti, infanzia G. Cesare, primaria Silvio Pellico); Viale San Marco (scuole primarie Vecellio e Leopardi).



I RISULTATI RAGGIUNTI DAL PROGETTO CON UN MESE DI SPERIMENTAZIONE
Dati complessi del mese di maggio 2021


QUANTITÀ DI ECCEDENZE RECUPERATE COMPLESSIVAMENTE:
o   Primi > 335,70 kg 
o   Secondi > 165,25 kg 
o   Contorni > 188,81 kg 
o   Pane > 150 kg 
o   Frutta > 138 kg 
o   Yogurt > 37,88 kg 
o   Dessert > 3,2 kg

Kg totali di cibo recuperato: 1.018,84 (più di una tonnellata)


KM, RISORSE E VALORIZZAZIONE ECONOMICA:
o   Numero totale di chilometri percorsi nelle quattro settimane di sperimentazione: 1.150 km 
o   Numero volontari coinvolti nel recupero e consegna delle eccedenze: n. 15 (n. 12 Auser + n.1 Pedalia + n.2 genitori di CiboCibotondo).






o   Tempo totale necessario per effettuare le azioni di recupero e consegna delle eccedenze: 50 ore (n. 8 ore 1° settimana; n. 10 ore 2° settimana; n. 16 ore 3° settimana; n. 16 ore 4° settimana).
o   Valorizzazione economica complessiva delle eccedenze recuperate: € 10.577,00 (1° sett. € 1.932,00 + 2°sett. € 2.415,00 + 3°sett € 3.115,00 + 4° sett € 3.115,00)


VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE ECCEDENZE RECUPERATE 3a e 4a SETTIMANA:

Ipotizzando un costo di €7,00 a pasto, è possibile valutare, a grandi linee, quale potrebbe essere il risparmio economico per un ente beneficiario delle eccedenze raccolte.

n.89 pasti x € 7,00 = € 623,00 al giorno
€ 3.115,00 a settimana
€ 12.460,00 al mese
€ 99.680,00 in un anno scolastico (da ottobre a maggio – 8 mesi)