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AFFIDO CULTURALE - Una comunità educante per i bambini

Affido Culturale trasferisce il meccanismo dell’affido familiare all’esperienza culturale, creando una vera e propria rete socio-culturale che vede collaborare assieme ETS, cittadini volontari ed organizzazioni culturali, con l’obiettivo di coinvolgere un gruppo di bambini a rischio di povertà educativa in una serie di esperienze a contatto con l’arte e la cultura.

Affido Culturale Venezia è un progetto innovativo di welfare culturale di Cavv - Csv di Venezia e Collezione Peggy Guggenheim, che propone una nuova modalità di accesso all’offerta culturale per bambini in povertà educativa, basata su una relazione solidale tra famiglie.

Secondo il rapporto Save the Children del 2022 sulla povertà educativa, in Italia il 67,6% dei minori di 17 anni non è mai andato a teatro, il 62,8% non ha mai visitato un sito archeologico e il 49,9% non è mai entrato in un museo.

Affido culturale intende rafforzare la natura intersettoriale degli ambiti sociale e culturale, trasferendo alcuni meccanismi dell’affido familiare all’esperienza culturale e promuovendo il riconoscimento dei luoghi della cultura come spazi di crescita, incontro e benessere che favoriscono l’inclusione sociale e l’empowerment dei cittadini.

L’obiettivo è quello di creare una comunità educante inclusiva, formata dai soggetti attivi negli ambiti quali la prossimità, l'infanzia, la povertà educativa ed il sostegno alle famiglie in condizioni di vulnerabilità. Una rete che comprenda quindi Enti del Terzo Settore, Istituzioni, cittadini volontari e luoghi della cultura quali, ad esempio, musei, cinema, biblioteche e librerie.

Il progetto prevede l'abbinamento tra le “famiglie-risorsa” abituate a frequentare spazi e attività culturali (famiglie anagrafiche, coppie di fatto, single con o senza figli e di qualsiasi età) e bambini a rischio di povertà educativa con le loro famiglie, ovvero le “famiglie-destinatarie” che, per difficoltà economiche e sociali, queste esperienze non le vivono.

Il fine è quello di far uscire i minori dai contesti di privazione educativa, offrendo loro le stesse opportunità dei coetanei in situazioni socioeconomiche migliori e quindi la possibilità di apprendere, sperimentare e sviluppare talenti ed aspirazioni.


RETE NAZIONALE

> L'iniziativa è stata sperimentata per la prima volta a NapoliRomaBari e Modena nell’ambito di un progetto guidato da Pio Monte della Misericordia e finanziato dall'impresa sociale Con i Bambini Onlus, nell'ambito del Fondo di contrasto della povertà educativa minorile.
> Il progetto si è poi costituito in una rete nazionale che promuove e supporta l’attivazione del processo in altre città e regioni italiane.
> La rete di Affido culturale è in continua espansione e comprende ora anche l’ Abruzzo e le città di MilanoArezzo ed Andria.



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