PER IL TERZO SETTORE

documenti ed informazioni

RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Questa sezione è dedicata ad alcuni approfondimenti sulla Riforma del Terzo Settore ed in particolare sulle importanti novità introdotte dal Decreto che istituisce il Codice del Terzo Settore. L’obiettivo è quello di fornire alcune indicazioni utili durante questa prima fase della Riforma, che sarà completata con un rilevante numero di decreti e circolari ministeriali.

La riforma del Terzo Settore Passo dopo Passo (via CSVNet)

DOCUMENTI SCARICABILI

Gli instant book sulla riforma del terzo settore redatti da CSVnet Lombardia e CSVnet

D.lgs 3 luglio 2017 Cod. Terzo settore

D. lgs 111 2017 5x1000

DG III Settore lettera Regioni questioni diritto transitorio

DPCM 11.01.18

MLPS_L124

Riforma Terzo Settore I sette decreti e gli atti normativi

Schema Dlgs con disposizioni integrative e corretive al Dlgs 117-17

D.lgs 6 marzo 2017 n.40

D.lgs 13 aprile 2018 n.43

Decreto istitutivo ONC

D.lgs 112 2017 Impresa Sociale

PORTE APERTE AL TERZO SETTORE

Gli enti del Terzo Settore interessati alle novità della riforma e all' eventuale adesione come associati al CSV della Città Metropolitana di Venezia possono richiedere un appuntamento con la direzione o con le referenti dell' area giuridico/amministrativa attraverso il form sottostante oppure inviando una mail al seguente indirizzo: info@csvvenezia.it

Richiedi un appuntamento

La Riforma del Terzo Settore è intervenuta organicamente per ridefinire e riorganizzare l’intero funzionamento del non profit nel nostro Paese. Un cambiamento importante che non riguarda solo le organizzazioni direttamente coinvolte in questo processo. Quando parliamo di Terzo Settore e di non profit intendiamo soprattutto volgere lo sguardo a quel patrimonio di esperienze, di partecipazione civile, di cittadinanza attiva, che nelle diverse sfumature culturali e sociali viene espresso per il tramite delle organizzazioni che compongono questo variegato mondo.

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 32-34 del Codice del Terzo settore FORMA GIURIDICA Associazione, riconosciuta o non riconosciuta COMPOSIZIONE DELLA BASE ASSOCIATIVA Enti con un numero di componenti non inferiore a sette persone fisiche o a tre organizzazioni di volontariato. Possono associarsi altri ETS o perfino di enti non aventi tale qualifica, purché senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non superi il 50% delle ODV associate ATTIVITÀ Svolgimento di attività di interesse generale a favore di terzi

RIFERIMENTI NORMATIVI Artt. 35 e 36 del Codice del Terzo settore FORMA GIURIDICA Associazione, riconosciuta o non riconosciuta COMPOSIZIONE DELLA BASE ASSOCIATIVA Da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre associazioni di promozione sociale ATTIVITÀ Svolgimento di attività di interesse generale a favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi

RIFERIMENTI NORMATIVI Artt. 37-39 del Codice del Terzo settore FORMA GIURIDICA Associazione riconosciuta o fondazione. ATTIVITÀ Svolgimento di attività di erogazione di denaro, beni o servizi, anche di investimento, a sostegno di categorie di persone svantaggiate o di attività di interesse generale

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 41 del Codice del Terzo settore FORMA GIURIDICA Associazione, riconosciuta o non riconosciuta COMPOSIZIONE DELLA BASE ASSOCIATIVA Associano, anche indirettamente attraverso gli enti ad esse aderenti, un numero non inferiore a 100 enti del Terzo settore, o, in alternativa, almeno 20 fondazioni del Terzo settore, le cui sedi legali o operative siano presenti in almeno cinque regioni o province autonome ATTIVITÀ Attività di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione o supporto degli enti del Terzo settore loro associati e delle loro attività di interesse generale, anche allo scopo di promuoverne ed accrescerne la rappresentatività presso i soggetti istituzionali

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 41 del Codice del Terzo settore FORMA GIURIDICA Associazione, riconosciuta o non riconosciuta COMPOSIZIONE DELLA BASE ASSOCIATIVA Associano, anche indirettamente attraverso gli enti ad esse aderenti, un numero non inferiore a 500 enti del Terzo settore o, in alternativa, almeno 100 fondazioni del Terzo settore, le cui sedi legali o operative siano presenti in almeno dieci regioni o province autonome ATTIVITÀ Proprie attività statutarie ed anche le seguenti attività: a) monitoraggio dell’attività degli enti ad esse associati, eventualmente anche con riguardo al suo impatto sociale, e predisposizione di una relazione annuale al Consiglio nazionale del Terzo settore; b) promozione e sviluppo delle attività di controllo, anche sotto forma di autocontrollo e di assistenza tecnica nei confronti degli enti associati

RIFERIMENTI NORMATIVI Artt. 42-44 del Codice del Terzo settore FORMA GIURIDICA Rinvio. Le società di mutuo soccorso sono disciplinate dalla legge 15 aprile 1886, n. 3818, e successive modificazioni COMPOSIZIONE DELLA BASE ASSOCIATIVA Le società di mutuo soccorso, già esistenti alla data di entrata in vigore del presente Codice, che nei successivi tre anni da tale data si trasformano in associazioni del Terzo settore o in associazioni di promozione sociale, mantengono, in deroga all’articolo 8, comma 3, della legge 15 aprile 1886, n. 3818, il proprio Patrimonio

RIFERIMENTI NORMATIVI D.Lgs. 112/2017 FORMA GIURIDICA Tutte le organizzazioni private, incluse quelle costituite nelle forme di cui al libro V del codice civile ATTIVITÀ Esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse. generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’art. 2 del decreto specifica le attività di interesse generale, le quali corrispondono sostanzialmente a quelle già indicate per gli ETS all’art. 5 del D.Lgs 117/2017, con l’aggiunta del microcredito di cui all’art. 111 del D.Lgs. 385/1993 e l’eliminazione di alcune attività di carattere non imprenditoriale

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