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Decreto “Cura Italia" - Novità per il Terzo Settore

Come si legge negli articoli pubblicati da CsvNet e Cantiere Terzo Settore, dei 127 articoli del Decreto “Cura Italia” molti interessano direttamente o indirettamente il mondo del terzo settore e del non profit in generale. 

 

I principali interventi del Decreto in questione riguardano: 

 

1 - Lo slittamento al 31 ottobre 2020 per Odv, Aps e Onlus del termine di scadenza per l’adeguamento degli statuti al Codice del terzo settore. Medesimo termine è previsto anche per le imprese sociali. 

2 - Viene esteso al 31 ottobre anche il termine per l’approvazione dei bilanci di Odv, Aps e Onlus, qualora questi fossero chiamati all’approvazione nel periodo che va dal 1’ febbraio al 31 luglio. 

3 - Sono inoltre introdotti degli incentivi per le persone fisiche e per gli enti che decidano di elargire, nel corso del 2020, liberalità in sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza.

4 - É previsto poi lo slittamento dei termini per gli adempimenti tributari con scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, tra cui ad esempio il modello EAS la cui presentazione telematica è prorogata al 30 giugno 2020.

5 - Sono sospesi i termini per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonchè quelli dei contributi previdenziali e assistenziali e i premi sull’assicurazione obbligatoria. Tale sospensione oltre ad interessare Odv, Aps e Onlus iscritti nei rispettivi registri è di notevole attenzione anche per altri ambiti legati al mondo non profit, quali gestori di musei, organizzatori di corsi etc.

6 - Sono introdotte importanti misure agevolative per i lavoratori anche del terzo settore, quali la cassa integrazione in deroga applicabile anche ai datori di lavoro enti non profit di quali sai dimensione. 

7 - Sono sospese su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile 2020 l’attività dei centri semiresidenziali a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, con la possibilità di attivazione di interventi non differibili

8 - In ultima sono disciplinate dall’art. 48 del Decreto le modalità di svolgimento dei servizi sociali in questo periodo di emergenza. In quest’ottica si prescrive alla pubbliche amministrazioni di fornire prestazioni domiciliari o a distanza. 

 

Per ulteriori approfondimenti in merito si lascia l'articolo di Csvnet  e l'articolo del Forum Terzo Settore


dott.Luca Pietramala
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