CAVV - CSV

Coordinamento delle Associazioni di Volontariato

della Città Metropolitana di Venezia - CSV Venezia

Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia – CSV di Venezia

 

Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia – CSV di Venezia di seguito indifferentemente denominato CAVV-CSV di Venezia è un’associazione senza scopo di lucro, operante nel territorio della Regione Veneto.

È stato ufficialmente costituito a seguito dell’assemblea straordinaria del 19 dicembre 2017 dove circa 200 rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio hanno approvato all’unanimità le modifiche allo Statuto che hanno consentito al CAVV-CSV di Venezia di richiedere alla Regione Veneto il riconoscimento della personalità giuridica.

il CAVV-CSV di Venezia gestisce il Centro Servizio di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia e rappresenta tutti i Soci aderenti nei confronti degli Enti pubblici e privati garantendo la presenza del Volontariato all’interno del Terzo Settore.

Sono organi sociali del CAVV-CSV di Venezia:

  • l'Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo ( o Organo di Amministrazione)
  • il Presidente;
  • l'Organo di Controllo;
  • Organo di Revisione (eventuale)

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito salvo il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto del CAVV-CSV di Venezia dell'Associazione adeguatamente documentate.

ORGANI SOCIALI

Giorgio Brunello
(Avis Regionale Veneto) – Presidente

Clara Urlando
(Associazione Alzheimer Venezia) – Vicepresidente

Monica Marchi
(Circolo Auser Volontariato “Il Gabbiano”) – Segretaria

Ivo Tomaello
(Coordinamento Provinciale Anteas Venezia) - Tesoriere

Luciana Flaborea
(In Famiglia) – Consigliere

Rita Zanutel
(ACAT Portogruarese) – Consigliera

Gianna Moras
(Avis Maerne Olmo ) – Consigliere

Edmondo Piazzi

(Insieme per la Vita) – Consigliere

Bruno Pivetta
(Arca Pramaggiore) – Consigliere

Roberto Scarpa
(Amici di Casa Famiglia) – Consigliere

Ferruccio Pontini
(Auser Provinciale Venezia) – Consigliere

Francesco Mozzato
Consigliere nominato dal Co.Ge.

Giorgio Isotti
Presidente

Luca Carraro
Revisore

Massimo Schiavon
Revisore

Federico Rigutto
Revisore

Silvano Vello
Revisore

 

LE ATTIVITA'

Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia – CSV di Venezia struttura e contestualizza i propri servizi adattandoli ai bisogni del territorio attraverso un ascolto costante del mondo del volontariato e della comunità.

 

PROMOZIONE, ORIENTAMENTO E ANIMAZIONE TERRITORIALE

finalizzati a dare visibilità ai valori del volontariato e all'impatto sociale dell'azione volontaria nella comunità locale

PROMUOVERE LA CRESCITA DELLA CULTURA DELLA SOLIDARIETA' E DELLA CITTADINANZA ATTIVA

in particolare tra i giovani e nelle scuole, istituti di istruzione, di formazione ed università, facilitando l'incontro degli enti di Terzo settore con i cittadini interessati a svolgere attività di volontariato, nonché con gli enti di natura pubblica e privata interessati a promuovere il volontariato

SERVIZI DI FORMAZIONE

finalizzati a qualificare i volontari o coloro che aspirino ad esserlo, acquisendo maggiore consapevolezza dell'identità e del ruolo del volontario e maggiori competenze trasversali, progettuali, organizzative a fronte dei bisogni della propria organizzazione e della comunità di riferimento

SERVIZI DI CONSULENZA, ASSISTENZA QUALIFICATA ED ACCOMPAGNAMENTO

finalizzati a rafforzare competenze e tutele dei volontari negli ambiti giuridico, fiscale, assicurativo, del lavoro, progettuale, gestionale, organizzativo, della rendicontazione economico-sociale, della ricerca fondi, dell'accesso al credito, nonché strumenti per il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite dai volontari medesimi

SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

finalizzati a incrementare la qualità e la quantità di informazioni utili al volontariato, a supportare la promozione delle iniziative di volontariato, a sostenere il lavoro di rete degli enti del Terzo settore tra loro e con gli altri soggetti della comunità locale per la cura dei beni comuni, ad accreditare il volontariato come interlocutore autorevole e competente

SERVIZI DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE

finalizzati a mettere a disposizione banche dati e conoscenze sul mondo del volontariato e del Terzo settore in ambito nazionale, comunitario e internazionale

SERVIZI DI SUPPORTO TECNICO-LOGISTICO

finalizzati a facilitare o promuovere l'operatività dei volontari, attraverso la messa a disposizione temporanea di spazi, strumenti ed attrezzature

PROMUOVERE E SVILUPPARE ATTIVITA' DI CONTROLLO

anche sotto forma di auto-controllo e di assistenza tecnica nei confronti degli enti associati

PANORAMICA

ASSEMBLEA

L’Assemblea è composta dai soci del CAVV-CSV di Venezia ed è l’organo sovrano ed è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’organizzazione.

L'Assemblea deve:

  • nominare  e revocare i componenti degli organi sociali;
  • nominare e revocare, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  • approvare il bilancio;
  • deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuovere azione di responsabilità nei loro confronti;
  • deliberare sulle modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto;
  • approvare l'eventuale regolamento dei lavori Assembleari e altri regolamenti per il funzionamento dell’organizzazione;
  • deliberare sull’esclusione di un socio;
  • deliberare sull’importo della quota sociale annua;
  • deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell'organizzazione;
  • deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall'atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

IL REGOLAMENTO

Il Regolamento dei Servizi, oltre a garantire la qualità dei servizi offerti, rappresenta inoltre un importante strumento di comunicazione tra il Centro di Servizio e tutti i soggetti interessati. I risultati effettivamente conseguiti  trovano riscontro nella Relazione sociale del Centro di Servizio, che contiene i dati dell’azione sociale svolta sul proprio territorio.

La Carta dei Servizi del Volontariato nasce nel 2001 da una riflessione nazionale a cui hanno partecipato numerosissime organizzazioni, coadiuvate da esperti e studiosi. La Carta, attraverso un enunciato di 24 punti, descrive l’identità e le finalità comuni del volontariato italiano, ne afferma la preziosa testimonianza e ne ribadisce il carattere solidale. La Carta si compone di tre sezioni: la prima raccoglie i principi fondanti, la seconda è dedicata ai volontari e la terza riserva l’attenzione alle organizzazioni di volontariato.

“I valori del volontariato e del CAVV-CSV di Venezia come tanti piccoli sassi, uno sopra l’altro, per edificare un futuro e un mondo migliore”

1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni.
2. I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni strutturate; pur attingendo, quanto a motivazioni, a radici culturali e/o religiose diverse, essi hanno in comune la passione per la causa degli essere umani e per la costruzione di un mondo migliore.
3. Il volontariato è azione gratuita. La gratuità è l’elemento distintivo dell’agire volontario e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti. In questo modo diviene testimonianza credibile di libertà rispetto alle logiche dell’individualismo, dell’utilitarismo economico e rifiuta i modelli di società centrati esclusivamente sull’”avere” e sul consumismo. I volontari traggono dalla propria esperienza di dono motivi di arricchimento sul piano interiore e sul piano della abilità relazionali.
4. Il volontariato è, in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono. Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società.
5. Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazioni dell’uomo solidale e di cittadini responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze tanto dei problemi locali quando di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. In tal modo il volontario produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti e organizzazioni concorrendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui opera.
6. Il volontario è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei suoi membri più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado. Solidale è ogni azione che consente la fruizione dei diritto, la qualità della vita per tutti, il superamento di comportamenti discriminatori e di svantaggi di tipo economico e sociale, la valorizzazione delle culture, dell’ambiente e del territorio. Nel volontariato la solidarietà si fonda sulla giustizia.
7. Il volontario è responsabile partecipazione e pratica di cittadinanza solidale in quanto si impegna per rimuovere le cause delle diseguaglianze economiche, culturali, sociali, religiose e politiche e concorre all’allargamento, tutela e fruizione dei beni comuni. Non si ferma all’opera denuncia ma avanza proposte e progetti coinvolgendo quanto più possibile la popolazione nella costruzione di una società più vivibile.
8. Il volontariato ha una funzione culturale ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori della pace, della non violenza, della libertà, della legalità, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitutto con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilità, dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale. Si impegna perché tali valori diventino patrimonio comune di tutti e delle istituzioni.
9. Il volontario svolge un ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la crescita del sistema democratico; soprattutto cone le sue organizzazioni sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignità con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone.

10. I volontari sono chiamati a vivere la propria esperienza in modo coerente con i valori e i principi che fondano l’agire volontario. La dimensione dell’essere è per il volontario ancora più importante di quella del fare.
11. I volontari nell’esercitare il diritto-dovere di cittadinanza costituiscono un patrimonio da promuovere e da valorizzare, sia da parte delle istituzioni che delle organizzazioni che li impegnano. Pertanto esse devono rispettarne lo spirito, le modalità operative, l’autonomia organizzativa e la creatività.
12. I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano e partecipano, seconodo le loro possibilità, alla vita e alla gestione di questo nel pieno rispetto delle regole stabilite e delle responsabilità.
13. I volontari svolgono i loro compiti con competenza, resposabilità, valorizzazione del lavoro di équipe e accettazione della verifica costante del proprio operato. Essi garantiscono, nei limiti della propria disponibilità, contuinità di impegno e portano a compimento le azioni intraprese.
14. I volontari si impegnano a formarsi con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei lo interventi. Essi ricevono dall’organizzazione in cui operano il sostegno e la formazione necessaria per la loro crescita e per l‘attuazione dei compiti di cui sono responsabili.
15. I volontari riconoscono, rispettano e difendono la dignità delle persone che incontrano e si impegnano a mantenere una totale riservatezza rispetto alle informazioni ed alle situazioni di cui vengono a conoscenza. Nella relazione di aiuto essi attuano un accompagnamento riservato e discreto, non impositivo, reciprocamente arricchente, disponibile ad affiancare l’altro senza volerlo condizionare o sostituirvisi. I volontari valorizzano la capacità di ciascuno di essere attivo e responsabile protagonista della propria storia.
16. I volontari impegnati nei servizi pubblici e in organizzazioni di terzo settore, costituiscono una presenza preziosa se testimoniano un “camminare insieme” con altre competenze e profili professionali in un rapporto di complementarietà e di mutua collaborazione. Essi costituiscono una risorsa valoriale nella misura in cui rafforzano le motivazioni ideali, le capacità relazionali e il legame al territorio dell’organizzazione in cui operano.
17. I volontari ricevono dall’organismo di appartenenza o dall’Ente in cui prestano servizio copertura assicurativa per i danni che subiscono e per quelli economici e morali che potrebbero causare a terzi nello svolgimento della loro attività di volontariato. Per il principio della gratuità i volontari possono richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso delle spese realmente sostenute per l’attività di volontariato svolta.

18. Le organizzazioni di volontariato si ispirano ai principi fondanti della partecipazione democratica promuovendo e valorizzando il contributo ideale e operativo di ogni aderente. E’ compito dell’organizzazione riconoscere e alimentare la motivazione dei volontari attraverso un lavoro di inserimento, affiancamento e una costante sttività di sostegno e supervisione.
19. Le organizzazioni di volontariato perseguono l’innovazione socio-culturale a partire dalle condizioni e dai problemi esistenti. Pertanto propongono idee e progetti, rischiando e sperimentando interventi per conto della comunità in cui operano. Evitano in ogni caso di produrre percorsi separati e segreganti e operano per il miglioramento dei servizi per tutti.
20. Le organizzazioni di volontariato collaborano con le realtà e le istituzioni locali, nazionali e internazionali, mettendo in comune le risorse, valorizzando le competenze e condividendo gli obiettivi. Promuovono connessioni e alleanze con altri organismi e partecipano a coordinamenti e consulte per elaborare strategie, linee di intervento e proposte socio-culturali. Evitano altresì di farsi carico della gestione stabile di servizi che altri soggetti possono realizzare meglio.
21. Le organizzazioni di volontariato svolgono un preciso ruolo politico e di impegno civico anche partecipando alla programmazione e alla valutazione delle politiche sociali e del territorio. Nel rapporto con istituzioni pubbliche le organizzazioni di volontariato rifiutano un ruolo di supplenza e non rinunciano alla propria autonomia in cambio di sostegno economico e politico. Non si prestano ad una delega passiva che chieda di nascondere o allontanare marginalità e devianze che esigono risposte anche politiche e non solo interventi assistenziali e di primo aiuto.
22. Le organizzazioni di volontariato devono principalmente il loro sviluppo e la qualità del loro intervento alla capacità di coinvolgere e formare nuove presenze, comprese quelle di alto profilo professionale. La formazione accompagna l’intero percorso dei volontari e ne sostiene costantemente l’azione, aiutandoli a maturare le proprie motivazioni, fornendo strumenti per la conoscenza delle cause dell’ingiustizia sociale e dei problemi del territorio, attrezzandoli di competenze specifiche per il lavoro e la valutazione dei risultati.
23. Le organizzazioni di volontariato sono tenute a fare propria una cultura della comunicazione intesa come strumento di relazione, di promozione culturale e di cambiamento, attraverso cui sensibilizzano l’opinione pubblica e favoriscano la costruzione di rapporti e sinergie a tutti i livelli. Coltivano e diffondono la comunicazione con ogni strumento privilegiando – dove è possibile – la rete informatica per migliorare l’accesso alle informazioni, ai diritti dei cittadini, alle risorse disponibili. Le organizzazioni di volontariato interagiscono con il mondo dei mass media e dei suoi operatori perché informino in modo corretto ed esaustivo sui tei sociali e culturali di cui si occupano.
24. Le organizzazioni di volontariato ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell’uso corretto dei fondi e nella formazione dei bilanci. Sono disponibili a sottoporsi a verifica e controllo, anche in relazione all’organizzazione interna. Per esse trasparenza significa apertura all’esterno e disponibilità alla verifica della coerenza tra l’agire quotidiano e i principi enunciati.

MODALITA' DI ADESIONE

Al Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia – CSV di Venezia possono aderire tutte le organizzazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia iscritte al Registro Regionale, di cui all’art. 4 della Legge regionale n. 40/93, compresi i Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, purché il loro statuto sia ispirato a quello del CAVV-CSV. Possono partecipare alla vita associativa, con il solo voto consultivo, le Associazioni o gruppi che perseguono obiettivi di natura solidaristica e di utilità sociale. Il numero degli associati è illimitato.

I soci hanno diritto a:

  • essere informati sulle attività e le iniziative del Coordinamento;
  • concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
  • intervenire alle Assemblee, votare il bilancio ed esercitare le funzioni di elettorato attivo e passivo.

I soci hanno l’obbligo di:

  • partecipare alle Assemblee ed all’attività del Coordinamento;
  • rispettare e far rispettare le norme dello statuto, dell’eventuale regolamento e le delibere degli organi sociali;
  • versare la quota sociale, nella misura e con le modalità stabilite dall’Assemblea.

Il Socio che contravvenga ai doveri indicati dello Statuto può essere escluso con delibera del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri. La comunicazione con le motivazioni sarà inviata a mezzo raccomandata A.R. all’indirizzo del Socio indicato all’atto dell’iscrizione. La comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, dovrà pervenire al Coordinamento entro trenta giorni dalla data di ricezione della lettera di esclusione da parte del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione del Socio nei seguenti casi:
– inadempimento degli obblighi assunti da parte dell’associato a favore del coordinamento;
– mancato pagamento per due anni consecutivi della quota associativa annuale;
– inosservanza delle disposizioni dello Statuto e/o di eventuali regolamenti o delle delibere degli organi sociali;
– per altro grave motivo (atti dolosi, comportamenti antidemocratici, ecc.).

L’iscrizione si rinnova con il pagamento della quota associativa di € 5,00 utilizzando l’apposito modello:

Modello iscrizione – Anno 2017

La quota va inviata tramite bonifico bancario [CODICE IBAN: IT84 O033 5901 6001 0000 0008 392] o in busta chiusa, via posta ordinaria, a:

Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia – CSV di VeneziaVia A.L. Muratori, 3 – 30173 Mestre – Venezia

Lo Staff del CAVV - CSV della Città Metropolitana di Venezia

Ketty Poles

Direttrice

Lara Frison

Segreteria & Amministrazione

Marta Nicora

Orientamento & Accompagnamento

Laura De Riz

Progettazione sociale & Svilippo organizzativo

Claudia Pandolfo

Progettazione sociale & Svilippo organizzativo

Elisabetta Ng Yuin Fong

Contabilità

Elena D'Argenio

Servizi Giuridici & Legali

Alessandro Fontana

Promozione & Comunicazione

Alcuni Numeri

0

Associazioni in contatto

0

Persone Coinvolte

0

Consulenze (anno 2016)

0

Sedi territoriali

TORNA SU