C.A.V.V.

della provincia di Venezia

Coordinamento delle Associazioni di Volontariato

Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Venezia è un organismo di rappresentanza delle Associazioni di Volontariato che promuove e coordina le attività di solidarietà a beneficio di terzi, o interessi collettivi, degni di tutela da parte della comunità.
Il Coordinamento, grazie alla fitta rete di relazioni sul territorio, raccoglie con costanza le esigenze del welfare state ed è il destinatario privilegiato dei bisogni delle associazioni di volontariato.
Tra le proprie attività l’organizzazione può formulare linee di indirizzo nelle politiche sociali e territoriali così come essere fonte di elaborazione e progettazione: risorse indispensabili per l’ente pubblico, in particolare per l’ente locale, primo riferimento per le associazioni di volontariato.

Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato è attualmente il gestore del Centro di Servizio, struttura che accompagna e qualifica l’operatività delle associazioni nella loro crescita. Fornitore autorevole di servizi, erogazioni e contributi alle associazioni locali. Nella certezza che la capacità progettuale delle associazioni continui ad esprimersi attraverso il CSV questo coordinamento garantisce efficienza e trasparenza nella gestione.

Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città metropolitana di Venezia è amministrato da un Consiglio Direttivo, eletto dai soci durante l’Assemblea, che dura in carica tre anni. Il Presidente e il Vice Presidente vengono eletti dal Consiglio Direttivo, e su proposta del Presidente vengono nominati il Segretario e il Tesoriere. Durante l’Assemblea i soci eleggono il Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri e dura in carica tre anni. I componenti del Collegio vigilano sull’amministrazione ed esprimono parere scritto sul bilancio annuale. Sempre durante l’Assemblea i soci eleggono il Collegio dei Probiviri composto da tre membri e dura in carica tre anni.

ORGANI SOCIALI

  • Giorgio Brunello
    (Avis Regionale Veneto) – Presidente
  • Clara Urlando
    (Associazione Alzheimer Venezia) – Vicepresidente
  • Monica Marchi
    (Circolo Auser Volontariato “Il Gabbiano”) – Segretaria
  • Ivo Tomaello
    (Coordinamento Provinciale Anteas Venezia) - Tesoriere
  • Luciana Flaborea
    (In Famiglia) – Consigliere
  • Gianna Moras
    (Avis Maerne Olmo ) – Consigliere
  • Edmondo Piazzi
  • (Insieme per la Vita) – Consigliere
  • Bruno Pivetta
    (Arca Pramaggiore) – Consigliere
  • Roberto Scarpa
    (Amici di Casa Famiglia) – Consigliere
  • Massimo Schiavon
    (Avis Comunale Venezia “G. Cimegotto”) – Presidente
  • Federico Rigutto
    (Auser Territoriale Volontariato Venezia) – Revisore
  • Silvano Vello
    (Avis Comunale Annone Veneto) – Revisore
  • Rudy Damiani
    (Aido Provinciale “C. Spallino”) – Supplente
  • Andrea Finotto
    (Avis Comunale S. Donà di Piave “A. Girardi”) – Supplente
  • Angelo Biondo
    (Auser Territoriale Volontariato Venezia) – Probiviro
  • Laura Regina Gallo
    (Avis Comunale S. Donà di Piave “A. Girardi”) – Probiviro
  • Marco Griletti
    (Protezione Civile Meolo) - Probiviro
  • Andrea Firpo
    (Consultorio Familiare Ucipem) – Supplente

Il Consiglio Direttivo del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provoncia di Venezia Onlus in data 4 dicembre 2010 ha approvato il seguente Statuto.

S T A T U T O

E’ costituito, con sede legale nel Comune di Venezia, in via A.L. Muratori 3 – Mestre, il: “Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Provincia di Venezia, onlus”, di seguito denominato CAVV.

L’organizzazione di volontariato CAVV è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione, si ispira alla Carta dei Valori del Volontariato e dei principi generali dell’ordinamento giuridico ed è apolitica, apartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro.

Il Coordinamento è gestito dalle organizzazioni di volontariato aderenti, con la finalità di sostenere e qualificare l’attività del Volontariato e di promuovere la cultura e le iniziative di solidarietà sul territorio della provincia di Venezia.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Ferma restando l’autonomia delle singole Associazioni e Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, sia nell’organizzarsi che nel perseguire le rispettive finalità, il Coordinamento:

1. promuove e coordina attività di solidarietà a beneficio di terzi o interessi collettivi degni di tutela da parte della comunità;
2. rappresenta tutte le Organizzazioni aderenti nei confronti degli enti pubblici e privati per quanto attiene la regolamentazione generale delle attività delle Associazioni di volontariato ed i provvedimenti di carattere generale adottati nei loro confronti;
3. promuove iniziative di coordinamento con azione concorde di informazione reciproca, cooperazione ed integrazione tra i diversi settori del volontariato e tra le diverse zone della provincia;
4. promuove iniziative atte a favorire la crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli;
5. propone programmi e appronta strumenti per la crescita ed il rafforzamento delle realtà di volontariato esistenti e la promozione di nuove iniziative;
6. propone iniziative di formazione e di qualificazione per gli aderenti ad organizzazioni di Volontariato o per privati cittadini interessati a diventarlo;
7. effettua studi e ricerche;
8. promuove iniziative di collaborazione attiva tra enti pubblici, associazioni e coordinamenti di volontariato;
9. può proporsi come Ente gestore del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Venezia, con le modalità previste dalla legislazione e dai regolamenti vigenti;
10. svolge ogni altra attività che si renda necessaria per la realizzazione dei fini statutari.

Il numero degli associati è illimitato.

Possono aderire al CAVV tutte le organizzazioni di Volontariato della Provincia di Venezia iscritte al Registro Regionale di cui all’art. 4 della Legge regionale n. 40/93, compresi i Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, purché il loro statuto sia ispirato a quello del CAVV. Possono essere partecipi alla vita associativa, con il solo voto consultivo, le Associazioni o gruppi che perseguono obiettivi di natura solidaristica e di utilità sociale.

L’ammissione dell’associazione richiedente è deliberata dal Consiglio Direttivo.

I soci saranno iscritti nell’apposito Libro Soci, tenuto in forma libera, anche meccanografica.

I soci hanno diritto a:

a) Essere informati sulle attività e le iniziative del Coordinamento
b) Concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività
c) Intervenire alle Assemblee dei soci, votare il bilancio ed esercitare le funzioni di elettorato attivo e passivo.

Gli associati partecipano alle Assemblee dei soci rappresentati dal legale rappresentante o da un suo delegato ed hanno diritto ad un singolo voto, qualsiasi sia la dimensione del proprio corpo sociale.

I soci hanno l’obbligo di

a) Partecipare alle Assemblee ed all’attività del Coordinamento
b) Rispettare e far rispettare le norme dello statuto, dell’eventuale regolamento e le delibere degli organi sociali
c) Versare la quota sociale, nella misura e con le modalità stabilite dall’Assemblea.

I legali rappresentanti delle Associazioni aderenti ed i loro delegati svolgono l’attività all’interno del Coordinamento in modo spontaneo e totalmente gratuito.

I diritti di partecipazione al Coordinamento non sono trasferibili.

Il Socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso con delibera del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri.

La delibera del Consiglio Direttivo con le motivazioni sarà inviata a mezzo raccomandata A.R. all’indirizzo del Socio indicato all’atto dell’iscrizione. La comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, dovrà pervenire al CAVV entro trenta giorni dalla data di ricezione della lettera di esclusione da parte del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio direttivo può deliberare l’esclusione del Socio nei seguenti casi:

– inadempimento degli obblighi assunti da parte dell’associato a favore del coordinamento;
– mancato pagamento per due anni consecutivi della quota associativa annuale;
– inosservanza delle disposizioni dello Statuto e/o di eventuali regolamenti o delle delibere degli organi sociali;
– per altro grave motivo (atti dolosi, comportamenti antidemocratici, ecc.).

Sono organi sociali del CAVV:

– l’Assemblea dei Soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Collegio dei Revisori dei Conti;
– il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche sono elettive e gratuite, salvo la corresponsione del rimborso per le spese effettivamente sostenute e documentate per l’incarico ricoperto.

L’Assemblea è l’organo sovrano del Coordinamento ed è composta dai soci che vi partecipano ognuno con un proprio rappresentante aventi tutti uguale rappresentatività e peso. Ogni socio ha diritto ad un voto. Sono consentite al massimo due deleghe per aderente.

L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice presidente, che la convoca almeno due volte l’anno ed ogni qual volta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo. La convocazione dell’Assemblea può avvenire altresì su richiesta motivata di almeno un quinto dei soci. In tal caso il Presidente deve convocarla entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

La convocazione è fatta mediante avviso (lettera, fax, e-mail, ecc.), con indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, inviato a ciascun socio almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.

L’Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione in presenza della metà più uno dei soci, in seconda convocazione – che potrà tenersi trascorsa almeno un’ora dalla prima convocazione – qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti con voto palese; delibera con voto segreto per le questioni relative a persone o quando richiesto dalla maggioranza dei presenti.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

a) approvare i bilanci preventivo e consuntivo;
b) approvare il programma annuale di attività;
c) determinare precedentemente alla scadenza del mandato il numero dei membri del Consiglio Direttivo;
d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
e) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
f) eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
g) determinare le modalità per il versamento della quota associativa ed il relativo ammontare;
h) discutere e decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

L’Assemblea straordinaria delibera, con le modalità e le maggioranze di cui agli art. 19 e 20 del presente Statuto:

a) sulle modifiche dello statuto;
b) sullo scioglimento e cessazione del Coordinamento.

Le discussioni e le deliberazioni sono riassunte in un verbale redatto dal segretario o, in sua assenza, da un componente nominato dall’assemblea e sottoscritto dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione. Lo stesso verrà messo a disposizione di tutte le Associazioni.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ordinaria dei Soci ed è composto da un minimo di sette (07) ad un massimo di nove (09) membri.

Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili per un ulteriore mandato (totale sei anni).

Per assicurare la maggior rappresentatività territoriale, alle riunioni del Consiglio parteciperanno di diritto i rappresentanti dei Coordinamenti territoriali o di settore, come previsto all’art. 3 comma 2°, con voto consultivo.

Nel caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di un membro del Consiglio Direttivo, il Direttivo chiama a sostituirlo il primo dei non eletti nelle ultime elezioni. In mancanza sarà cooptato un membro scelto tra le associazioni iscritte, membro che sarà confermato dalla prima assemblea dopo la nomina.

Il Consiglio Direttivo designa su indicazione delle Associazioni, il proprio rappresentante in seno agli organismi ed Enti a livello comunale, provinciale e regionale.

Il Consiglio Direttivo elegge, tra i suoi membri, il Presidente ed il Vice Presidente e, su proposta del Presidente, il Segretario e il Tesoriere (che possono essere rappresentati dalla stessa persona).
Il Consiglio Direttivo convoca le Assemblee ordinarie e straordinarie, approva i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di quattro membri se risulta composto da sette elementi e da cinque membri se composto da nove elementi. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo potrà avvalersi, su specifici argomenti, di un Comitato Scientifico-tecnico liberamente scelto e composto da almeno tre elementi.

I componenti il Consiglio Direttivo hanno diritto al rimborso spese per la partecipazione alle riunioni sociali.

Il Presidente rappresenta legalmente il Coordinamento nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, adottando i provvedimenti conseguenti e sottoponendoli alla ratifica del Consiglio stesso nella riunione successiva. Vigila e cura il funzionamento del Coordinamento; adempie a tutte le altre funzioni che siano a lui affidate dal presente statuto o che gli siano delegate dai competenti organi sociali.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente quando questi sia impossibilitato a svolgere le proprie funzioni.

Il Segretario sovrintende all’organizzazione e all’esecuzione del lavoro d’ufficio, in stretta collaborazione con il Presidente, delle delibere degli organi sociali, verbalizza le riunioni sia Assembleari che del Consiglio Direttivo che, sottoscrive con il Presidente; provvede alla corrispondenza ed alla conservazione dei registri obbligatori per legge e dei documenti del CAVV.

Il Tesoriere è responsabile della contabilità del CAVV e predispone il conto consuntivo annuale ed il bilancio preventivo che dovrà essere approvato dal Direttivo prima di essere sottoposto all’Assemblea delle Associazioni per l’approvazione definitiva.

Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere costituiscono l’Ufficio di Presidenza.

L’Assemblea elegge il Collegio dei Revisori dei Conti composto di tre membri effettivi più due supplenti, individuati per la loro competenza tra i soci delle Associazioni costituenti il Coordinamento.

Il Collegio dura in carica tre anni, i componenti possono essere rieletti.

Al loro interno i membri eleggono il Presidente del Collegio.

Il Collegio, i cui componenti sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea e vi partecipano senza diritto di voto, vigila sulla corretta amministrazione del Coordinamento ed esprime parere scritto sui bilanci preventivo e consuntivo dello stesso.

La carica di revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale nel Coordinamento.

Le discussioni e le deliberazioni del Collegio dei Revisori sono riassunte in un verbale redatto da un revisore effettivo e sottoscritto dallo stesso e dal presidente.

L’Assemblea elegge il Collegio dei Probiviri composto da tre membri effettivi più due supplenti individuati per la loro correttezza, dirittura morale ed equilibrio.

Al loro interno i membri eleggono il Presidente del Collegio.

I Membri del Direttivo, i Membri del Collegio dei Revisori e dei Probiviri, non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza, salvo il rimborso delle spese documentate per partecipare alle riunioni istituzionali di loro competenza.

Essi, previa autorizzazione del Presidente o delibera del Consiglio Direttivo, hanno diritto al rimborso delle spese documentate sostenute nell’espletamento degli incarichi loro assegnati.

I beni del coordinamento possono essere: mobili ed immobili.

I beni possono essere acquistati dal Coordinamento – previa delibera del Consiglio Direttivo – e devono essere intestati al Coordinamento stesso.

Tutti i beni appartenenti al Coordinamento sono elencati in apposito inventario, tenuto a cura del Tesoriere e depositato presso la sede del CAVV.

I contributi dei Soci sono costituiti:

– dalla quota annuale il cui importo viene stabilito dall’Assemblea.

Le quote sociali devono essere versate entro il 31 marzo di ciascun anno e comunque prima dell’Assemblea annuale per avere diritto di voto.

Le risorse economiche del CAVV sono costituite da:

a. beni immobili e mobili;
b. quote associative;
c. sovvenzioni, erogazioni ed oblazioni a titolo di liberalità;
d. donazioni ed elargizioni da parte di Enti e da Privati;
e. eventuali donazioni e devoluzioni di beni fatti qualsiasi titolo a favore del “CAVV”;
f. contributi delle Associate a fronte di specifiche iniziative;
g. proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
h. ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge 266/91.

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Al termine dell’esercizio il Consiglio Direttivo delibera sul rendiconto annuale predisposto dall’incaricato (Segretario o Tesoriere), e previo controllo del Collegio dei Revisori dei Conti lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Lo stesso iter segue il bilancio preventivo.

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

Modifiche allo Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/5 dei soci. Le modifiche vengono approvate dall’Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno 2/3 dei soci. La delibera è assunta con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti.

Lo scioglimento del CAVV viene deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno 3/4 degli aderenti.

All’atto dello scioglimento e cessazione è fatto obbligo al CAVV di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni di volontariato, operanti in identico o analogo settore.

Per meglio disciplinare il funzionamento interno e per programmare le iniziative e la gestione, l’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, può approvare un apposito regolamento.

Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle leggi vigenti, alle leggi e decreti per il Volontariato ed alle leggi e disposizioni regionali e provinciali in materia.

IL REGOLAMENTO

Durante l’Assemblea Ordinaria del 3 dicembre 2011 il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Venezia Onlus ha approvato il seguente Regolamento.

REGOLAMENTO DEL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VENEZIA (C.A.V.V.)

Ciascun socio del Coordinamento, che ha diritto al voto, può rappresentare per delega in Assemblea al massimo un altro aderente. La delega deve essere redatta per iscritto e viene affidata, all’inizio della riunione, a chi presiede l’Assemblea, che provvederà a controfirmarla. Quando sono previste le elezioni per le cariche associative, la delega andrà consegnata alla Commissione Elettorale.

In occasione dell’ultima assemblea annuale precedente alle elezioni, sarà nominata la Commissione elettorale che avrà il compito di verificare l’ammissibilità delle candidature, predisporre la lista dei candidati per ciascun organo, controllare lo svolgimento delle elezioni, eseguire lo spoglio delle schede votate e proclamare il risultato.

La Commissione elettorale sarà composta da almeno tre componenti che non siano candidati alle medesime elezioni.

Ogni OdV aderente ha diritto ad esprimere un solo candidato per ciascun organo da eleggere.

Le candidature vanno comunicate per iscritto dall’Associazione proponente alla Commissione Elettorale e devono pervenire presso la sede del Coordinamento almeno 5 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’elezione. Qualora il numero delle candidature pervenute non sia almeno pari al numero dei componenti l’organo da eleggere aumentato di 1/3, le candidature rimanenti saranno espresse nel corso dell’Assemblea, rispettando i limiti di cui al presente articolo.

Sarebbe opportuno che i candidati fossero espressione delle diverse aree della provincia di Venezia e precisamente:

  • Area di Venezia/Mestre (e zone limitrofe: Cavallino, Quarto D’Altino, ecc.)
  • Area del Miranese (Dolo, Mirano, Noale, Spinea, Scorzè, ecc.)
  • Area del Portogruarese (Portogruaro, Caorle, ecc.)
  • Area del Basso Piave (San Donà di Piave, Jesolo e limitrofi, ecc.)
  • Area di Chioggia (Chioggia, Cavarzere, ecc.)

I consiglieri eletti si faranno carico di rappresentare e coordinare in seno al CAVV le varie aree della provincia di Venezia.

I consiglieri hanno l’obbligo di intervenire alle riunioni del Consiglio direttivo, salvo le assenze preventivamente giustificate. Saranno invitati al Consiglio, senza diritto di voto, i presidenti dei precedenti mandati.

L’accumulo di più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, attribuisce al Consiglio Direttivo la facoltà di sollevare dall’incarico, previa comunicazione scritta della decisione al Consigliere interessato. Lo stesso avrà 30 giorni di tempo per presentare proprie controdeduzioni al Collegio dei Probiviri.

Il Consiglio delibera con voto palese. Delibera con voto segreto per le questioni relative a persone o quando richiesto dalla maggioranza dei presenti.

Nei casi di impedimento o di impossibilità a partecipare al Consiglio non è possibile delegare un altro consigliere.

E’ composto dal Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere e da persone, eventualmente invitate, esperte degli argomenti da trattare.

Le riunioni sono convocate per lettera, telefono, fax o e-mail dal Presidente del Coordinamento, che le presiede. Il segretario redigerà apposito verbale della riunione.

In caso di assenza del Presidente la riunione è presieduta dal vice presidente.

Le riunioni del collegio sono convocate dal Presidente ogni qualvolta lo stesso o almeno un Revisore effettivo lo ritenga necessario e, comunque, almeno ogni 90 giorni per controllare la contabilità e quando si debbano redigere i pareri da allegare ai bilanci preventivo e consuntivo.

Le riunioni sono convocate per lettera, telefono, fax o e-mail dal Presidente. La validità della riunione si ha con la presenza di tutti i revisori effettivi oppure di due revisori effettivi ed un supplente.

I Revisori hanno facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Il Collegio dei Probiviri viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze fra il Coordinamento e le Organizzazioni aderenti o queste fra loro. In particolare decide sull’esclusione dei soci, sulla radiazione dei membri degli organi del Coordinamento, sulle violazioni dello Statuto e del Regolamento, sull’inosservanza delle delibere e su tutte le altre questioni ad esso riservate per legge, statuto o regolamento interno.

Il Collegio si riunisce, tempestivamente, quando viene richiesta la sua decisione. La validità della riunione si ha con la presenza di tutti i Probiviri effettivi oppure di due Probiviri effettivi ed un supplente.

Il Collegio delibera a maggioranza dei presenti e con voto palese. Delibera con voto segreto quando richiesto dalla maggioranza dei presenti.

Le riunioni sono convocate per lettera, telefono, fax o e-mail dal Presidente che le presiede.

Il Presidente è supportato da un altro Proboviro effettivo con il compito di redigere i verbali. Anche se non convocata formalmente, la riunione è comunque valida nel caso in cui siano presenti tutti i Probiviri effettivi. In caso di assenza del Presidente, la riunione viene presieduta dal proboviro più anziano. In caso il Collegio, a seguito di dimissioni o altre indisponibilità dei suoi membri, scenda sotto il numero di due, il Presidente convoca entro 40 giorni l’Assemblea ordinaria per l’elezione dei Probiviri mancanti. Nel caso manchi solo il terzo componente, lo stesso sarà eletto nella prima Assemblea utile.

Il Coordinamento è l’Ente gestore del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Venezia e, in quanto tale, è tenuto a rispettare le normative ed i bandi del Co.Ge. e la legislazione vigente in materia dei Centri di Servizio.

L’assemblea del Coordinamento provvede alle nomine riservate al volontariato negli organi direttivi del Centro di Servizio.

Le Assemblee

L’Assemblea, formata dai soci, è l’organo collegiale deliberativo del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Venezia.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • a) approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
  • b) approvare il programma annuale delle attività;
  • c) determinare il numero dei membri del Consiglio Direttivo prima della scadenza del mandato;
  • d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • e) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • f) eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
  • g) determinare l’importo della quota associativa e le modalità per il versamento della stessa;
  • h) discutere e decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno.
  • L’Assemblea straordinaria delibera su i seguenti argomenti:
  • a) modifiche dello Statuto;
  • b) scioglimento e cessazione del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato.

Modalità di adesione

Al Coordinamento delle Associazioni di Volontariato possono aderire tutte le organizzazioni di Volontariato della Provincia di Venezia iscritte al Registro Regionale, di cui all’art. 4 della Legge regionale n. 40/93, compresi i Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, purché il loro statuto sia ispirato a quello del CAVV. Possono partecipare alla vita associativa, con il solo voto consultivo, le Associazioni o gruppi che perseguono obiettivi di natura solidaristica e di utilità sociale. Il numero degli associati è illimitato.

  • I soci hanno diritto a:
  • a) essere informati sulle attività e le iniziative del Coordinamento;
  • b) concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
  • c) intervenire alle Assemblee, votare il bilancio ed esercitare le funzioni di elettorato attivo e passivo.
  • I soci hanno l’obbligo di:
  • a) partecipare alle Assemblee ed all’attività del Coordinamento;
  • b) rispettare e far rispettare le norme dello statuto, dell’eventuale regolamento e le delibere degli organi sociali;
  • c) versare la quota sociale, nella misura e con le modalità stabilite dall’Assemblea.

Il Socio che contravvenga ai doveri indicati dello Statuto può essere escluso con delibera del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri. La comunicazione con le motivazioni sarà inviata a mezzo raccomandata A.R. all’indirizzo del Socio indicato all’atto dell’iscrizione. La comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, dovrà pervenire al Coordinamento entro trenta giorni dalla data di ricezione della lettera di esclusione da parte del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione del Socio nei seguenti casi:
– inadempimento degli obblighi assunti da parte dell’associato a favore del coordinamento;
– mancato pagamento per due anni consecutivi della quota associativa annuale;
– inosservanza delle disposizioni dello Statuto e/o di eventuali regolamenti o delle delibere degli organi sociali;
– per altro grave motivo (atti dolosi, comportamenti antidemocratici, ecc.).

L’iscrizione si rinnova con il pagamento della quota associativa di € 5,00 utilizzando l’apposito modello (Modello iscrizione CAVV – Anno 2017).

La quota va inviata tramite bonifico bancario [CODICE IBAN: IT84 O033 5901 6001 0000 0008 392] o in busta chiusa, via posta ordinaria, a:

Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia – CSV di Venezia

Via A.L. Muratori, 3 – 30173 Mestre – Venezia

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