Lo Statuto

 

Il Consiglio Direttivo del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Venezia Onlus in data 4 dicembre 2010 ha approvato il seguente Statuto.

S T A T U T O

Art. 1 – Denominazione e sede

E’ costituito, con sede legale nel Comune di Venezia, in via A.L. Muratori 3 – Mestre, il: “Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Provincia di Venezia, onlus”, di seguito denominato CAVV.

L’organizzazione di volontariato CAVV è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione, si ispira alla Carta dei Valori del Volontariato e dei principi generali dell’ordinamento giuridico ed è apolitica, apartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro.

Il Coordinamento è gestito dalle organizzazioni di volontariato aderenti, con la finalità di sostenere e qualificare l’attività del Volontariato e di promuovere la cultura e le iniziative di solidarietà sul territorio della provincia di Venezia.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Art. 2 – Finalità ed attività

Ferma restando l’autonomia delle singole Associazioni e Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, sia nell’organizzarsi che nel perseguire le rispettive finalità, il Coordinamento:

1. promuove e coordina attività di solidarietà a beneficio di terzi o interessi collettivi degni di tutela da parte della comunità;
2. rappresenta tutte le Organizzazioni aderenti nei confronti degli enti pubblici e privati per quanto attiene la regolamentazione generale delle attività delle Associazioni di volontariato ed i provvedimenti di carattere generale adottati nei loro confronti;
3. promuove iniziative di coordinamento con azione concorde di informazione reciproca, cooperazione ed integrazione tra i diversi settori del volontariato e tra le diverse zone della provincia;
4. promuove iniziative atte a favorire la crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli;
5. propone programmi e appronta strumenti per la crescita ed il rafforzamento delle realtà di volontariato esistenti e la promozione di nuove iniziative;
6. propone iniziative di formazione e di qualificazione per gli aderenti ad organizzazioni di Volontariato o per privati cittadini interessati a diventarlo;
7. effettua studi e ricerche;
8. promuove iniziative di collaborazione attiva tra enti pubblici, associazioni e coordinamenti di volontariato;
9. può proporsi come Ente gestore del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Venezia, con le modalità previste dalla legislazione e dai regolamenti vigenti;
10. svolge ogni altra attività che si renda necessaria per la realizzazione dei fini statutari.

Art. 3 – Soci

Il numero degli associati è illimitato.

Possono aderire al CAVV tutte le organizzazioni di Volontariato della Provincia di Venezia iscritte al Registro Regionale di cui all’art. 4 della Legge regionale n. 40/93, compresi i Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, purché il loro statuto sia ispirato a quello del CAVV. Possono essere partecipi alla vita associativa, con il solo voto consultivo, le Associazioni o gruppi che perseguono obiettivi di natura solidaristica e di utilità sociale.

L’ammissione dell’associazione richiedente è deliberata dal Consiglio Direttivo.

I soci saranno iscritti nell’apposito Libro Soci, tenuto in forma libera, anche meccanografica.

I soci hanno diritto a:

a) Essere informati sulle attività e le iniziative del Coordinamento
b) Concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività
c) Intervenire alle Assemblee dei soci, votare il bilancio ed esercitare le funzioni di elettorato attivo e passivo.

Gli associati partecipano alle Assemblee dei soci rappresentati dal legale rappresentante o da un suo delegato ed hanno diritto ad un singolo voto, qualsiasi sia la dimensione del proprio corpo sociale.

I soci hanno l’obbligo di

a) Partecipare alle Assemblee ed all’attività del Coordinamento
b) Rispettare e far rispettare le norme dello statuto, dell’eventuale regolamento e le delibere degli organi sociali
c) Versare la quota sociale, nella misura e con le modalità stabilite dall’Assemblea.

I legali rappresentanti delle Associazioni aderenti ed i loro delegati svolgono l’attività all’interno del Coordinamento in modo spontaneo e totalmente gratuito.

I diritti di partecipazione al Coordinamento non sono trasferibili.

Art. 4 – Esclusione dei soci

Il Socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso con delibera del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri.

La delibera del Consiglio Direttivo con le motivazioni sarà inviata a mezzo raccomandata A.R. all’indirizzo del Socio indicato all’atto dell’iscrizione. La comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, dovrà pervenire al CAVV entro trenta giorni dalla data di ricezione della lettera di esclusione da parte del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio direttivo può deliberare l’esclusione del Socio nei seguenti casi:

– inadempimento degli obblighi assunti da parte dell’associato a favore del coordinamento;
– mancato pagamento per due anni consecutivi della quota associativa annuale;
– inosservanza delle disposizioni dello Statuto e/o di eventuali regolamenti o delle delibere degli organi sociali;
– per altro grave motivo (atti dolosi, comportamenti antidemocratici, ecc.).

Art. 5 – Organi sociali

Sono organi sociali del CAVV:

– l’Assemblea dei Soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Collegio dei Revisori dei Conti;
– il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche sono elettive e gratuite, salvo la corresponsione del rimborso per le spese effettivamente sostenute e documentate per l’incarico ricoperto.

Art. 6 – Assemblea

L’Assemblea è l’organo sovrano del Coordinamento ed è composta dai soci che vi partecipano ognuno con un proprio rappresentante aventi tutti uguale rappresentatività e peso. Ogni socio ha diritto ad un voto. Sono consentite al massimo due deleghe per aderente.

L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice presidente, che la convoca almeno due volte l’anno ed ogni qual volta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo. La convocazione dell’Assemblea può avvenire altresì su richiesta motivata di almeno un quinto dei soci. In tal caso il Presidente deve convocarla entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

La convocazione è fatta mediante avviso (lettera, fax, e-mail, ecc.), con indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, inviato a ciascun socio almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.

L’Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione in presenza della metà più uno dei soci, in seconda convocazione – che potrà tenersi trascorsa almeno un’ora dalla prima convocazione – qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti con voto palese; delibera con voto segreto per le questioni relative a persone o quando richiesto dalla maggioranza dei presenti.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

a) approvare i bilanci preventivo e consuntivo;
b) approvare il programma annuale di attività;
c) determinare precedentemente alla scadenza del mandato il numero dei membri del Consiglio Direttivo;
d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
e) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
f) eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
g) determinare le modalità per il versamento della quota associativa ed il relativo ammontare;
h) discutere e decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

L’Assemblea straordinaria delibera, con le modalità e le maggioranze di cui agli art. 19 e 20 del presente Statuto:

a) sulle modifiche dello statuto;
b) sullo scioglimento e cessazione del Coordinamento.

Le discussioni e le deliberazioni sono riassunte in un verbale redatto dal segretario o, in sua assenza, da un componente nominato dall’assemblea e sottoscritto dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione. Lo stesso verrà messo a disposizione di tutte le Associazioni.

Art. 7 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ordinaria dei Soci ed è composto da un minimo di sette (07) ad un massimo di nove (09) membri.

Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili per un ulteriore mandato (totale sei anni).

Per assicurare la maggior rappresentatività territoriale, alle riunioni del Consiglio parteciperanno di diritto i rappresentanti dei Coordinamenti territoriali o di settore, come previsto all’art. 3 comma 2°, con voto consultivo.

Nel caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di un membro del Consiglio Direttivo, il Direttivo chiama a sostituirlo il primo dei non eletti nelle ultime elezioni. In mancanza sarà cooptato un membro scelto tra le associazioni iscritte, membro che sarà confermato dalla prima assemblea dopo la nomina.

Il Consiglio Direttivo designa su indicazione delle Associazioni, il proprio rappresentante in seno agli organismi ed Enti a livello comunale, provinciale e regionale.

Il Consiglio Direttivo elegge, tra i suoi membri, il Presidente ed il Vice Presidente e, su proposta del Presidente, il Segretario e il Tesoriere (che possono essere rappresentati dalla stessa persona).
Il Consiglio Direttivo convoca le Assemblee ordinarie e straordinarie, approva i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di quattro membri se risulta composto da sette elementi e da cinque membri se composto da nove elementi. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo potrà avvalersi, su specifici argomenti, di un Comitato Scientifico-tecnico liberamente scelto e composto da almeno tre elementi.

I componenti il Consiglio Direttivo hanno diritto al rimborso spese per la partecipazione alle riunioni sociali.

Art. 8 – Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente il Coordinamento nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, adottando i provvedimenti conseguenti e sottoponendoli alla ratifica del Consiglio stesso nella riunione successiva. Vigila e cura il funzionamento del Coordinamento; adempie a tutte le altre funzioni che siano a lui affidate dal presente statuto o che gli siano delegate dai competenti organi sociali.

Art. 9 – Vice Presidente, Segretario e Tesoriere

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente quando questi sia impossibilitato a svolgere le proprie funzioni.

Il Segretario sovrintende all’organizzazione e all’esecuzione del lavoro d’ufficio, in stretta collaborazione con il Presidente, delle delibere degli organi sociali, verbalizza le riunioni sia Assembleari che del Consiglio Direttivo che, sottoscrive con il Presidente; provvede alla corrispondenza ed alla conservazione dei registri obbligatori per legge e dei documenti del CAVV.

Il Tesoriere è responsabile della contabilità del CAVV e predispone il conto consuntivo annuale ed il bilancio preventivo che dovrà essere approvato dal Direttivo prima di essere sottoposto all’Assemblea delle Associazioni per l’approvazione definitiva.

Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere costituiscono l’Ufficio di Presidenza.

Art . 10 – Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea elegge il Collegio dei Revisori dei Conti composto di tre membri effettivi più due supplenti, individuati per la loro competenza tra i soci delle Associazioni costituenti il Coordinamento.

Il Collegio dura in carica tre anni, i componenti possono essere rieletti.

Al loro interno i membri eleggono il Presidente del Collegio.

Il Collegio, i cui componenti sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea e vi partecipano senza diritto di voto, vigila sulla corretta amministrazione del Coordinamento ed esprime parere scritto sui bilanci preventivo e consuntivo dello stesso.

La carica di revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale nel Coordinamento.

Le discussioni e le deliberazioni del Collegio dei Revisori sono riassunte in un verbale redatto da un revisore effettivo e sottoscritto dallo stesso e dal presidente.

Art. 11 – Collegio dei Probiviri

L’Assemblea elegge il Collegio dei Probiviri composto da tre membri effettivi più due supplenti individuati per la loro correttezza, dirittura morale ed equilibrio.

Al loro interno i membri eleggono il Presidente del Collegio.

Art. 12 – Compensi

I Membri del Direttivo, i Membri del Collegio dei Revisori e dei Probiviri, non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza, salvo il rimborso delle spese documentate per partecipare alle riunioni istituzionali di loro competenza.

Essi, previa autorizzazione del Presidente o delibera del Consiglio Direttivo, hanno diritto al rimborso delle spese documentate sostenute nell’espletamento degli incarichi loro assegnati.

Art. 13 – Beni del coordinamento

I beni del coordinamento possono essere: mobili ed immobili.

I beni possono essere acquistati dal Coordinamento – previa delibera del Consiglio Direttivo – e devono essere intestati al Coordinamento stesso.

Tutti i beni appartenenti al Coordinamento sono elencati in apposito inventario, tenuto a cura del Tesoriere e depositato presso la sede del CAVV.

Art. 14 – Contributi

I contributi dei Soci sono costituiti:

– dalla quota annuale il cui importo viene stabilito dall’Assemblea.

Le quote sociali devono essere versate entro il 31 marzo di ciascun anno e comunque prima dell’Assemblea annuale per avere diritto di voto.

Art. 15 – Risorse

Le risorse economiche del CAVV sono costituite da:

a. beni immobili e mobili;
b. quote associative;
c. sovvenzioni, erogazioni ed oblazioni a titolo di liberalità;
d. donazioni ed elargizioni da parte di Enti e da Privati;
e. eventuali donazioni e devoluzioni di beni fatti qualsiasi titolo a favore del “CAVV”;
f. contributi delle Associate a fronte di specifiche iniziative;
g. proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
h. ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge 266/91.

Art. 16 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 17 – Rendiconto annuale e bilancio preventivo

Al termine dell’esercizio il Consiglio Direttivo delibera sul rendiconto annuale predisposto dall’incaricato (Segretario o Tesoriere), e previo controllo del Collegio dei Revisori dei Conti lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Lo stesso iter segue il bilancio preventivo.

Art. 18 – Destinazione degli attivi di bilancio

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

Art. 19 – Modifiche allo Statuto

Modifiche allo Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/5 dei soci. Le modifiche vengono approvate dall’Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno 2/3 dei soci. La delibera è assunta con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti.

Art. 20 – Scioglimento del Coordinamento e devoluzione del Patrimonio

Lo scioglimento del CAVV viene deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno 3/4 degli aderenti.

All’atto dello scioglimento e cessazione è fatto obbligo al CAVV di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni di volontariato, operanti in identico o analogo settore.

Art. 21 – Regolamento

Per meglio disciplinare il funzionamento interno e per programmare le iniziative e la gestione, l’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, può approvare un apposito regolamento.

Art. 22 – Disposizioni finali

Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle leggi vigenti, alle leggi e decreti per il Volontariato ed alle leggi e disposizioni regionali e provinciali in materia.

 

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